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		<title><![CDATA[Il Ramo Del Cama - La Community - Tutti i Forum]]></title>
		<link>http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/</link>
		<description><![CDATA[Il Ramo Del Cama - La Community - http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum]]></description>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 16:02:10 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title><![CDATA[Ciao raga...]]></title>
			<link>http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=18</link>
			<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 19:39:55 +0200</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=18</guid>
			<description><![CDATA[Ciao raga... <br />
sono nuovo.. e volevo presentarmi...<br />
bhè. che dire... l'altro giorno ho visto in un negozio della mia città un camaleonte... e mi è venuta voglia di averne uno... <br />
Sono alla mia prima esperienza con i rettili in generale e mi sto documentando per bene prima di fare il grande passo e acquistare uno...<br />
Ovviamente un Chamaeleo calyptratus... visto che sono i + "facili".<br />
Cmq aspetto di di prendere casa nuova... che ha giardino, + luce e spazio a sufficienza per me e lui... (per ora vivo in un monolocale).<br />
Intanto vi seguo... poi inizierò a scocciarvi con 1000 domande.<br />
<br />
A presto!<br />
<br />
Carmelo<br />
-Catanzaro-]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Ciao raga... <br />
sono nuovo.. e volevo presentarmi...<br />
bhè. che dire... l'altro giorno ho visto in un negozio della mia città un camaleonte... e mi è venuta voglia di averne uno... <br />
Sono alla mia prima esperienza con i rettili in generale e mi sto documentando per bene prima di fare il grande passo e acquistare uno...<br />
Ovviamente un Chamaeleo calyptratus... visto che sono i + "facili".<br />
Cmq aspetto di di prendere casa nuova... che ha giardino, + luce e spazio a sufficienza per me e lui... (per ora vivo in un monolocale).<br />
Intanto vi seguo... poi inizierò a scocciarvi con 1000 domande.<br />
<br />
A presto!<br />
<br />
Carmelo<br />
-Catanzaro-]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Chamaeleo (Trioceros) cristatus: INFO]]></title>
			<link>http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=17</link>
			<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 03:48:01 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=17</guid>
			<description><![CDATA[Salve a tutti, sono nuovo del forum...appena possibile mi presenterò nell'apposita sezione ;)<br />
<br />
Ho visto su google le foto di questo bellissimo camaleonte: il Chamaeleo (Trioceros) cristatus.<br />
Allevando una coppia di pardalis credo che possa allevarli, ma vorrei qualche informazione in più!<br />
<br />
Per ora ho trovato solo una scheda di allevamento in italiano e l'ho trovata proprio su questo sito !<br />
<br />
Qualcuno lo alleva???<br />
Sapete darmi altre info e altri links???<br />
A Napoli se ne trovano???<br />
Prezzo???<br />
Allevando una coppia di pardalis ho abbastanza esperienza???<br />
<br />
Grazie a tutti in anticipo per le risposte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Salve a tutti, sono nuovo del forum...appena possibile mi presenterò nell'apposita sezione ;)<br />
<br />
Ho visto su google le foto di questo bellissimo camaleonte: il Chamaeleo (Trioceros) cristatus.<br />
Allevando una coppia di pardalis credo che possa allevarli, ma vorrei qualche informazione in più!<br />
<br />
Per ora ho trovato solo una scheda di allevamento in italiano e l'ho trovata proprio su questo sito !<br />
<br />
Qualcuno lo alleva???<br />
Sapete darmi altre info e altri links???<br />
A Napoli se ne trovano???<br />
Prezzo???<br />
Allevando una coppia di pardalis ho abbastanza esperienza???<br />
<br />
Grazie a tutti in anticipo per le risposte]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Chamaeleo (Trioceros) cristatus]]></title>
			<link>http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=16</link>
			<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:19:38 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=16</guid>
			<description><![CDATA[Diffusione: Foreste umide montane di Camerun e Guinea equatoriale. Il cristatus viene da un ambiente fresco e umido, dove occupa la parte inferiore degli arbusti e il terreno. Questo modus vivendi è testimoniato dalla coda molto corta (stesso adattamento nei generi Brookesia e Rampholeon), quindi quasi inutile per la arrampicata.<br />
<br />
Presentazione: Animale stupendo, ma ancora poco conosciuto, il Chamaeleo (Trioceros) cristatus meriterebbe un posto di maggior rilievo nell'ambiente della terrariofilia italiana, dove le specie di montagna con fama di "difficili" vengono snobbate e spesso soppiantate da altre ritenute più semplici nell'allevamento.<br />
Specie senz'altro anomala, il crestato richiede certamente maggiori attenzioni nell'allevamento differenziandosi notevolmente, come abitudini di vita , dagli altri camaleonti.<br />
La cosa più difficoltosa è ottenere esemplari sani, poiché generalmente chi importa e vende questi animali, non conoscendone le esigenze specifiche, li tiene in modo non idoneo (troppo caldo e poca umidità). Cristatus che non vengono tenuti idoneamente sono quasi impossibili da salvare. Una volta ambientato e tenuto in condizioni ottimali, abbiamo trovato il cristatus un camaleonte robusto e longevo!<br />
<br />
Sicuramente il camaleonte crestato è una specie esigente e delicata, consigliabile a persone con esperienza pregressa sui camaleonti, ma non impossibile. La riuscita del suo allevamento sta, come per tutti gli esseri viventi, nel semplice rispetto delle esigenze e dei parametri ambientali richiesti. Seguendo queste poche regole questo animale vi rapirà e non potrete non innamorarvene. <br />
<br />
La scelta: Esaminate scrupolosamente l’animale che dovrà apparire sano: non dovrà presentare alcuna abrasione, ferita o rigonfiamento sulla pelle. Gli occhi dovranno essere vispi e non infossati. <br />
Accertatevi dal venditore che il Camaleonte abbia già ricevuto un trattamento contro i parassiti interni. Comunque, dopo l’acquisto fate sempre controllare le feci dal veterinario e ripetete poi questo esame ogni 6 mesi circa. <br />
<br />
Il vero problema per i cristatus è trovare esemplari sani, infatti generalmente i venditori e gli esportatori li alloggiano in vasche comuni, senza eventuali cure veterinarie e senza asssicurargli una corretta alimentazione.<br />
<br />
Caratteristiche fisiche: lungo dai 20 ai 25 cm (maschio minore), presenta in entrambi i sessi una cresta dorsale regolare ed un casco formato da creste laterali che nel maschio, durante il periodo degli accoppiamenti, si accendono in un vivido blu turchese.<br />
Il colore base del maschio vira dal marrone al verde al kaki con striature irregolari, mentre la femmina mostra colori che si avvicinano a quelli del maschio solo in età giovanile, mentre con il passare del tempo mutano in un verde brillante stabile.<br />
La coda, relativamente corta, denota le abitudini poco arboricole; ben evidenti nel maschio sono le sacche degli emipeni.<br />
In atteggiamento di difesa o di stress sia il maschio che la femmina evidenziano un notevole rigonfiamento della gola che, distanziando le squame, mostra la pelle interstiziale di un rosso brillante.<br />
<br />
Il maschio, oltre alla presenza degli emipeni, è di colore marrone chiaro rossiccio con il profilo del casco di colore azzurro, la femmina è verde uniforme con il gozzo rosso (visibile solo quando è in estensione). <br />
<br />
Indole: I maschi sessualmente ricettivi di F. pardalis sono davvero dei rettili "disinvolti" pare quasi che abbiano perso qualsiasi timidezza, invece evidente in giovani e femmine. Oltre ad esplorare il terrario quasi in continuazione, non si faranno il minimo problema se andate ad armeggiare nella loro teca, anzi, spesso vi saliranno spontaneamente addosso per curiosare sulle vostre attività... o evadere. Allo stesso modo prenderanno prontamente il cibo dalle vostre mani e, se li viziate, gradiranno mettersi direttamente sotto la spruzzetta che usate per vaporizzare il loro terrario per bere acqua fresca o farsi una doccia (ma attenti a non bagnare loro gli occhi, cosa ben poco gradita!). In poche parole si tratta di uno dei sauri più tranquilli e spontaneamente fiduciosi che io conosca.<br />
La controparte per un carattere così magnifico è l'assoluta intransigenza nei confronti di un altro maschio: mai potrete far convivere due maschi nella stessa stanza (chiaramente in terrari separati!) se possono entrare in contatto visuale; passerebbero il loro tempo ad esibirsi in parate, sempre più eccitati, fino a perdere l'appetito ed a ferirsi il muso nel tentativo di forzare la rete per andare contro l'avversario.<br />
Per le femmine adulte la storia è ben diversa, prova ne è il netto dimorfismo sessuale: si tratta di animali schivi e poco mobili che restano preferibilmente tra le foglie delle piante, questo comportamento si accentua nella femmmine fecondate che stanno preparando le uova. Tuttavia l'apparente timidezza non impedisce loro di farsi adescare da un buon spuntino fuori orario, che viene solitamente accettato anche dalle vostre mani.<br />
Non sperate comunque che vi salgano disinvoltamente su di una spalla: un tentativo di approccio da parte vostra si concluderà, quasi invariabilmente, in una parata di minaccia a bocca spalancata.<br />
Anche se ospitare le femmine singolarmente è sempre la scelta più semplice e raccomandabile, usando un terrario adeguatamente ampio queste possono convivere pacificamente (e lo sottolineo: assolutamente in modo pacifico!).<br />
Nei giovani di sesso misto la convivenza è sicuramente possibile per i primi mesi, ma non se avete acquistato una singola coppia, che andrà mantenuta separata. In questi casi la numerosità del "branco" ha infatti un peso importante: se saranno troppo pochi si correrà il rischio di osservare una lottizzazione del territorio che, se insufficiente, precluderà la sopravvivenza degli individui più gracili. Se invece si alleveranno gruppetti di almeno 10-12 esemplari, si riuscirà quasi sempre a mantenere la promiscuità necessaria a permettere lo spostamento di tutti i camaleontini in ogni punto fruibile della teca, facilitando le attività trofiche e di idratazione.<br />
Nel momento in cui i sessi cominceranno a rendersi identificabili in maniera chiara (intorno al 3° mese) sarà utile procedere alla divisione delle femmine dai maschi, perchè queste appaiono molto più stressabili se costrette a convivere con l'altro sesso, anche quando immature.<br />
Allo stesso tempo si dovrà procedere ad una sistematica divisione dei maschi man mano che manifestano istinti di dominanza. Da questo momento in poi dovranno avere la propria, indefettibile privacy.<br />
<br />
Temperatura: Come tutti i camaleonti i Trioceros Cristatus amano un'oscillazione della temperatura giorno-notte con uno scarto di almeno 5°C, tuttavia non risentono particolarmente della "stasi" estiva potendo sopravvivere anche a temperatura abbastanza ale per brevi periodi (30° max). In terrario idealmente, le temperature medie dovrebbero aggirarsi intorno ai 21-24°C diurni e 15-20°C notturni, ovviamente è il punto caldo (tipicamente sotto lo spot) che deve toccare temperature leggermente superiori. Il punto caldo è usato in fase di digestione, o all'accensione delle lampade per recuperare calore. In inverno le temprature diurne e notturne dovranno subire un calo di circa 4°.<br />
<br />
Umidità: E' importante mantenere all'interno del terrario un tasso di umidità non inferiore al 65%. Durante la notte è necessario innalzare questo tasso anche al 100%. Per innalzare il tasso di umidità è sufficiente nebulizzare due o tre volte al giorno il terrario. Inoltre consiglio introdurre un gocciolatoio e molte piante vive piantate direttamente ne substrato che aiuteranno a mantere alta e costante l'umidità. Tassi di umidità troppo bassi creano stati di stress, difficoltà nella muta e talvolta digiuni oltre a rendere la riproduzione ancora più difficoltosa. <br />
<br />
Illuminazione: Essendo abitanti del sottobosco al solito esistono due scuole di pensiero, le stesse descritte per i Rhampholeon brevicaudatus, quindi vi riporto quanto già scritto.<br />
Ecco le due scuole:<br />
- Poca illuminazione senza UVB, inserendo giusto qualche piccolo spot di wattaggio adeguato alla temperatura da ottenere, giusto per differenziare il giorno dalla notte. In questo caso è fondamentale un apporto di integratori.<br />
- Poca illuminazione con UVB, inserendo giusto qualche piccolo spot di wattaggio adeguato alla temperatura da ottenere, ed inserendo un neon UVB 5% o magari uno di quelli per anfibi.<br />
Le due scuole di pensiero sono dovute al fatto che i Chamaeleo (Trioceros) cristatus abitano il sottobosco, protetti dai raggi del sole. La prima scuola afferma che i raggi del sole non passano attraverso i rami degli alberi, la secondo afferma che i raggi solari anche si in minima parte attraversano i rami degli alberi.<br />
Personalmente mi associo alla seconda scuola di pensiero, tuttavia, bisogna avere l'accortenza di inserire molte piante vere e finte per creare molti ripari dalla luce e lasciare ai Camaleonti decidere se esporsi o meno.<br />
<br />
Alimentazione: L'alimentazione dei cristatus  è costituita principalmente, ma diciamo pure in modo assoluto, da insetti: piccoli e medi grilli, camole del miele e della farina, moscerini, mosche, falene, kaimani, formiche e drosofile. Gli esemplari appena nati possono essere alimentati fin da subito con piccoli moscerini della frutta. Gli insetti devono essere dimensionati in base alla taglia dell'animale, prede troppo piccole non vengono considerate come cibo mentre prede troppo grandi vengono uccise e non mangiate oppure ingerite e rigurgitate successivamente. Un ultimo appunto sull'alimentazione riguarda l'uso di prede vive o di prede "in scatola": se decidete di optare per le seconde ricordatevi di integrare l'alimentazione con un complesso vitaminico a base di calcio. Attenzione: animali abituati a prede vive si adattano con molta difficoltà ad accettare prede morte, quindi vanno abituati gradatamente per evitare lunghi periodi di digiuno. Per i camaleonti sconsiglio l'uso di qualunque cibo in scatola. Con cadenza mensile è necessario integrare la dieta del vostro camaleonte con calcio e vitamina D3.<br />
<br />
Terrario: Per quanto riguarda il terrario non utilizzeremo i soliti camaleontari sviluppati in altezza, bensì utilizzaremo terrari o camaleontari con una superfice ampia ed un'altezza media, date le abituini di vita "arbustive".<br />
I Chamaeleo (Trioceros) cristatus devono essere alloggiati singolarmente a causa della loro territorialità e per monitorare al meglio l'adattamento alla vita in cattività. <br />
Per un esemplare bisognerà allestire una terrario di dimensioni non inferiori a 70 x 50 x 50 cm.<br />
Per l'allestimento disponete sul fondo uno strato di circa 7 cm di argilla espansa che poi ricoprirete con altri 3-4 centimetri di torba grossolana mischita a substrato per rettili di foresta (in partica la peluria delle noci di cocco sminuzzata). <br />
L'argilla espansa si rivelerà presto la cosa piu' utile che utilizzerete, infatti l'acqua in eccesso colerà sul fondo e si accumulerà negli ultimi 2 cm di argilla che poi la riassorbirà e per capillarità la trasmetterà alla torba, così si manterrà l'aria sempre umida e la torba manterrà un umidità costante: non si infradicerà quando nebulizzerete perche l'acqua in eccesso, ma colerà giù e non si asciugherà mai perche l'argilla la manterrà costantemente umida per capillarità. <br />
Il terrario verrà inoltre alletisto con rametti sottili di nocciolo contorto (o altri), poi pianterete piante vive ce resistano all'alta umidità e alla scarsa illuminazione (il classico Photos va benissimo), il suolo da una parte e verrà coperto da muschio vivo e dall'altra parte da foglie secche. <br />
L'illuminazione e garantita da una lampadina da 10 watt a risparmio energetico a luce calda posizionata a 20cm dalla sommità del terrario che risulterà diffusamente illuminato ma non eccessivamente e da un neon UVB per anfibi o massimo al 5 %.<br />
Il  terrario verrà nebulizzato 3 volte al giorno, maggiormante la mattina e la sera. <br />
<br />
All'interno del terrario c'è ovviamente bisogno di un gocciolatio, strumento necessario per garantire l'idratazione dei camaleonti giovani ed adulti, consiste in varie soluzioni. Il principio di partenza, tuttavia, è sempre il medesimo: creare una pioggerella goccia a goccia che attiri l'attenzione del camaleonte e lo induca a bere (infatti sono solitamente incapaci di individuare acqua "ferma").<br />
Si può quindi partire da un oggetto semplice quale una bottiglietta di plastica posta sul terrario (ipotizzando che sopra sia in rete) cui farete un piccolo foro sul tappo (per permettere l'ingresso dell'aria) ed uno sul fondo (per l'uscita delle gocce). Questo sistema è semplicissimo, ma ha alcuni problemi logistici: le gocce cadono alla rinfusa e, se nella parte sottostante non sono presenti foglie concave che fermino l'acqua, il camaleonte potrebbe aver difficoltà a dissetarsi.<br />
<br />
Riproduzione: il ciclo riproduttivo è stagionale, per cui si hanno 2 accoppiamenti annuali che coincidono con l'autunno e la primavera.<br />
Alla fine di settembre, dopo aver fatto passare agli esemplari da riproduzione il periodo estivo, verrà concesso un incontro, ponendo il maschio nel contenitore della femmina con grande sorpresa dimostrerà subito la sua ricettività nei confronti del maschio, esibendo un bel verde brillante.<br />
Il maschio si esibirà in un corteggiamento molto spettacolare, con dispiegamento di colori ed i tipici ondeggiamenti ritmici del capo. Non ci vorrà molto affinchè la femmina conceda l'accoppiamento. <br />
La gestazione durerà circa 40 giorni, dopodichè la femmina inizierà a scavare le classiche buche, finchè in una di queste, poco profonda, deporrà 15-20 uova.<br />
<br />
<br />
L'incubatrice: Le uova andranno cercate con molta delicatezza nel vaso di deposizione, spostando poca terra per volta in modo da recuperarle possibilmente nella stessa posizione in cui sono state deposte. Questo accorgimento si rende necessario se il vostro scavo non avviene immediatamente dopo la deposizione, ma a distanza di svariati giorni, così da non capovolgere la membrana corioallantoidea che l'embrione usa per respirare e che deve restare orientata verso l'alto.<br />
Uova appena deposte invece possono essere maneggiate più disinvoltamente, ma occhio a non eliminare quella sottile sostanza unticcia che le avvolge ed ha il compito di proteggerle da attacchi batterici e fungini.<br />
Incubate le uova in perlite umida a temperatura ambiente (oscillante tra i 20 ed i 22°C) per il periodo invernale, facendo attenzione a mantenere questa temperatura anche nel periodo estivo (in questi casi l'ideale è possedere una cantina).<br />
Dopo circa 10 mesi, le uova inizieranno a schiudersi.<br />
<br />
I Piccoli: I camaleonti appena nati vanno tenuti per almeno due-tre settimane a 20°C, in seguito provvederemo ad utilizzare i settaggi degli adulti gradualmente. L'allevamento dei piccoli deve avvenire in piccole vasche. E' indispensabile assicurarsi che tutti gli esemplari mangino e garantire un'umidità molto elevata all'interno delle vasche. Consiglio di utilizzare come substrato nelle vasche della comune carta da cucina fradicia d'acqua in questo modo sarà garantita per diverse ore un'elevata percentuale di umidità. Inutile ribadire che l'alimentazione dei piccoli deve essere la più varia possibile e supportata da appositi integratori di calcio. I piccoli non si nutrono per i primi 2-3 giorni. In compenso bevono avidamente l'acqua spruzzata due volte al giorno sulle pareti della teca (l'allestimento 'spartano' ha l'indubbio difetto di disidratare rapidamente l'aria ed i camaleonti).<br />
I neonati gradiscono inizialmente prede davvero minute, i grillini appena nati e drosofile. Per semplificarsi la vita si può porre direttamente nel terrario dei mini-camaleonti il box in cui i grilli depongono le uova che fornirà una sorgente continua di nuove prede per almeno una settimana.<br />
<br />
La scheda completa si trova all'interno del Portale, all'indirizzo http://www.ilramodelcama.altervista.org/...ew&iden=19]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Diffusione: Foreste umide montane di Camerun e Guinea equatoriale. Il cristatus viene da un ambiente fresco e umido, dove occupa la parte inferiore degli arbusti e il terreno. Questo modus vivendi è testimoniato dalla coda molto corta (stesso adattamento nei generi Brookesia e Rampholeon), quindi quasi inutile per la arrampicata.<br />
<br />
Presentazione: Animale stupendo, ma ancora poco conosciuto, il Chamaeleo (Trioceros) cristatus meriterebbe un posto di maggior rilievo nell'ambiente della terrariofilia italiana, dove le specie di montagna con fama di "difficili" vengono snobbate e spesso soppiantate da altre ritenute più semplici nell'allevamento.<br />
Specie senz'altro anomala, il crestato richiede certamente maggiori attenzioni nell'allevamento differenziandosi notevolmente, come abitudini di vita , dagli altri camaleonti.<br />
La cosa più difficoltosa è ottenere esemplari sani, poiché generalmente chi importa e vende questi animali, non conoscendone le esigenze specifiche, li tiene in modo non idoneo (troppo caldo e poca umidità). Cristatus che non vengono tenuti idoneamente sono quasi impossibili da salvare. Una volta ambientato e tenuto in condizioni ottimali, abbiamo trovato il cristatus un camaleonte robusto e longevo!<br />
<br />
Sicuramente il camaleonte crestato è una specie esigente e delicata, consigliabile a persone con esperienza pregressa sui camaleonti, ma non impossibile. La riuscita del suo allevamento sta, come per tutti gli esseri viventi, nel semplice rispetto delle esigenze e dei parametri ambientali richiesti. Seguendo queste poche regole questo animale vi rapirà e non potrete non innamorarvene. <br />
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La scelta: Esaminate scrupolosamente l’animale che dovrà apparire sano: non dovrà presentare alcuna abrasione, ferita o rigonfiamento sulla pelle. Gli occhi dovranno essere vispi e non infossati. <br />
Accertatevi dal venditore che il Camaleonte abbia già ricevuto un trattamento contro i parassiti interni. Comunque, dopo l’acquisto fate sempre controllare le feci dal veterinario e ripetete poi questo esame ogni 6 mesi circa. <br />
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Il vero problema per i cristatus è trovare esemplari sani, infatti generalmente i venditori e gli esportatori li alloggiano in vasche comuni, senza eventuali cure veterinarie e senza asssicurargli una corretta alimentazione.<br />
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Caratteristiche fisiche: lungo dai 20 ai 25 cm (maschio minore), presenta in entrambi i sessi una cresta dorsale regolare ed un casco formato da creste laterali che nel maschio, durante il periodo degli accoppiamenti, si accendono in un vivido blu turchese.<br />
Il colore base del maschio vira dal marrone al verde al kaki con striature irregolari, mentre la femmina mostra colori che si avvicinano a quelli del maschio solo in età giovanile, mentre con il passare del tempo mutano in un verde brillante stabile.<br />
La coda, relativamente corta, denota le abitudini poco arboricole; ben evidenti nel maschio sono le sacche degli emipeni.<br />
In atteggiamento di difesa o di stress sia il maschio che la femmina evidenziano un notevole rigonfiamento della gola che, distanziando le squame, mostra la pelle interstiziale di un rosso brillante.<br />
<br />
Il maschio, oltre alla presenza degli emipeni, è di colore marrone chiaro rossiccio con il profilo del casco di colore azzurro, la femmina è verde uniforme con il gozzo rosso (visibile solo quando è in estensione). <br />
<br />
Indole: I maschi sessualmente ricettivi di F. pardalis sono davvero dei rettili "disinvolti" pare quasi che abbiano perso qualsiasi timidezza, invece evidente in giovani e femmine. Oltre ad esplorare il terrario quasi in continuazione, non si faranno il minimo problema se andate ad armeggiare nella loro teca, anzi, spesso vi saliranno spontaneamente addosso per curiosare sulle vostre attività... o evadere. Allo stesso modo prenderanno prontamente il cibo dalle vostre mani e, se li viziate, gradiranno mettersi direttamente sotto la spruzzetta che usate per vaporizzare il loro terrario per bere acqua fresca o farsi una doccia (ma attenti a non bagnare loro gli occhi, cosa ben poco gradita!). In poche parole si tratta di uno dei sauri più tranquilli e spontaneamente fiduciosi che io conosca.<br />
La controparte per un carattere così magnifico è l'assoluta intransigenza nei confronti di un altro maschio: mai potrete far convivere due maschi nella stessa stanza (chiaramente in terrari separati!) se possono entrare in contatto visuale; passerebbero il loro tempo ad esibirsi in parate, sempre più eccitati, fino a perdere l'appetito ed a ferirsi il muso nel tentativo di forzare la rete per andare contro l'avversario.<br />
Per le femmine adulte la storia è ben diversa, prova ne è il netto dimorfismo sessuale: si tratta di animali schivi e poco mobili che restano preferibilmente tra le foglie delle piante, questo comportamento si accentua nella femmmine fecondate che stanno preparando le uova. Tuttavia l'apparente timidezza non impedisce loro di farsi adescare da un buon spuntino fuori orario, che viene solitamente accettato anche dalle vostre mani.<br />
Non sperate comunque che vi salgano disinvoltamente su di una spalla: un tentativo di approccio da parte vostra si concluderà, quasi invariabilmente, in una parata di minaccia a bocca spalancata.<br />
Anche se ospitare le femmine singolarmente è sempre la scelta più semplice e raccomandabile, usando un terrario adeguatamente ampio queste possono convivere pacificamente (e lo sottolineo: assolutamente in modo pacifico!).<br />
Nei giovani di sesso misto la convivenza è sicuramente possibile per i primi mesi, ma non se avete acquistato una singola coppia, che andrà mantenuta separata. In questi casi la numerosità del "branco" ha infatti un peso importante: se saranno troppo pochi si correrà il rischio di osservare una lottizzazione del territorio che, se insufficiente, precluderà la sopravvivenza degli individui più gracili. Se invece si alleveranno gruppetti di almeno 10-12 esemplari, si riuscirà quasi sempre a mantenere la promiscuità necessaria a permettere lo spostamento di tutti i camaleontini in ogni punto fruibile della teca, facilitando le attività trofiche e di idratazione.<br />
Nel momento in cui i sessi cominceranno a rendersi identificabili in maniera chiara (intorno al 3° mese) sarà utile procedere alla divisione delle femmine dai maschi, perchè queste appaiono molto più stressabili se costrette a convivere con l'altro sesso, anche quando immature.<br />
Allo stesso tempo si dovrà procedere ad una sistematica divisione dei maschi man mano che manifestano istinti di dominanza. Da questo momento in poi dovranno avere la propria, indefettibile privacy.<br />
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Temperatura: Come tutti i camaleonti i Trioceros Cristatus amano un'oscillazione della temperatura giorno-notte con uno scarto di almeno 5°C, tuttavia non risentono particolarmente della "stasi" estiva potendo sopravvivere anche a temperatura abbastanza ale per brevi periodi (30° max). In terrario idealmente, le temperature medie dovrebbero aggirarsi intorno ai 21-24°C diurni e 15-20°C notturni, ovviamente è il punto caldo (tipicamente sotto lo spot) che deve toccare temperature leggermente superiori. Il punto caldo è usato in fase di digestione, o all'accensione delle lampade per recuperare calore. In inverno le temprature diurne e notturne dovranno subire un calo di circa 4°.<br />
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Umidità: E' importante mantenere all'interno del terrario un tasso di umidità non inferiore al 65%. Durante la notte è necessario innalzare questo tasso anche al 100%. Per innalzare il tasso di umidità è sufficiente nebulizzare due o tre volte al giorno il terrario. Inoltre consiglio introdurre un gocciolatoio e molte piante vive piantate direttamente ne substrato che aiuteranno a mantere alta e costante l'umidità. Tassi di umidità troppo bassi creano stati di stress, difficoltà nella muta e talvolta digiuni oltre a rendere la riproduzione ancora più difficoltosa. <br />
<br />
Illuminazione: Essendo abitanti del sottobosco al solito esistono due scuole di pensiero, le stesse descritte per i Rhampholeon brevicaudatus, quindi vi riporto quanto già scritto.<br />
Ecco le due scuole:<br />
- Poca illuminazione senza UVB, inserendo giusto qualche piccolo spot di wattaggio adeguato alla temperatura da ottenere, giusto per differenziare il giorno dalla notte. In questo caso è fondamentale un apporto di integratori.<br />
- Poca illuminazione con UVB, inserendo giusto qualche piccolo spot di wattaggio adeguato alla temperatura da ottenere, ed inserendo un neon UVB 5% o magari uno di quelli per anfibi.<br />
Le due scuole di pensiero sono dovute al fatto che i Chamaeleo (Trioceros) cristatus abitano il sottobosco, protetti dai raggi del sole. La prima scuola afferma che i raggi del sole non passano attraverso i rami degli alberi, la secondo afferma che i raggi solari anche si in minima parte attraversano i rami degli alberi.<br />
Personalmente mi associo alla seconda scuola di pensiero, tuttavia, bisogna avere l'accortenza di inserire molte piante vere e finte per creare molti ripari dalla luce e lasciare ai Camaleonti decidere se esporsi o meno.<br />
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Alimentazione: L'alimentazione dei cristatus  è costituita principalmente, ma diciamo pure in modo assoluto, da insetti: piccoli e medi grilli, camole del miele e della farina, moscerini, mosche, falene, kaimani, formiche e drosofile. Gli esemplari appena nati possono essere alimentati fin da subito con piccoli moscerini della frutta. Gli insetti devono essere dimensionati in base alla taglia dell'animale, prede troppo piccole non vengono considerate come cibo mentre prede troppo grandi vengono uccise e non mangiate oppure ingerite e rigurgitate successivamente. Un ultimo appunto sull'alimentazione riguarda l'uso di prede vive o di prede "in scatola": se decidete di optare per le seconde ricordatevi di integrare l'alimentazione con un complesso vitaminico a base di calcio. Attenzione: animali abituati a prede vive si adattano con molta difficoltà ad accettare prede morte, quindi vanno abituati gradatamente per evitare lunghi periodi di digiuno. Per i camaleonti sconsiglio l'uso di qualunque cibo in scatola. Con cadenza mensile è necessario integrare la dieta del vostro camaleonte con calcio e vitamina D3.<br />
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Terrario: Per quanto riguarda il terrario non utilizzeremo i soliti camaleontari sviluppati in altezza, bensì utilizzaremo terrari o camaleontari con una superfice ampia ed un'altezza media, date le abituini di vita "arbustive".<br />
I Chamaeleo (Trioceros) cristatus devono essere alloggiati singolarmente a causa della loro territorialità e per monitorare al meglio l'adattamento alla vita in cattività. <br />
Per un esemplare bisognerà allestire una terrario di dimensioni non inferiori a 70 x 50 x 50 cm.<br />
Per l'allestimento disponete sul fondo uno strato di circa 7 cm di argilla espansa che poi ricoprirete con altri 3-4 centimetri di torba grossolana mischita a substrato per rettili di foresta (in partica la peluria delle noci di cocco sminuzzata). <br />
L'argilla espansa si rivelerà presto la cosa piu' utile che utilizzerete, infatti l'acqua in eccesso colerà sul fondo e si accumulerà negli ultimi 2 cm di argilla che poi la riassorbirà e per capillarità la trasmetterà alla torba, così si manterrà l'aria sempre umida e la torba manterrà un umidità costante: non si infradicerà quando nebulizzerete perche l'acqua in eccesso, ma colerà giù e non si asciugherà mai perche l'argilla la manterrà costantemente umida per capillarità. <br />
Il terrario verrà inoltre alletisto con rametti sottili di nocciolo contorto (o altri), poi pianterete piante vive ce resistano all'alta umidità e alla scarsa illuminazione (il classico Photos va benissimo), il suolo da una parte e verrà coperto da muschio vivo e dall'altra parte da foglie secche. <br />
L'illuminazione e garantita da una lampadina da 10 watt a risparmio energetico a luce calda posizionata a 20cm dalla sommità del terrario che risulterà diffusamente illuminato ma non eccessivamente e da un neon UVB per anfibi o massimo al 5 %.<br />
Il  terrario verrà nebulizzato 3 volte al giorno, maggiormante la mattina e la sera. <br />
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All'interno del terrario c'è ovviamente bisogno di un gocciolatio, strumento necessario per garantire l'idratazione dei camaleonti giovani ed adulti, consiste in varie soluzioni. Il principio di partenza, tuttavia, è sempre il medesimo: creare una pioggerella goccia a goccia che attiri l'attenzione del camaleonte e lo induca a bere (infatti sono solitamente incapaci di individuare acqua "ferma").<br />
Si può quindi partire da un oggetto semplice quale una bottiglietta di plastica posta sul terrario (ipotizzando che sopra sia in rete) cui farete un piccolo foro sul tappo (per permettere l'ingresso dell'aria) ed uno sul fondo (per l'uscita delle gocce). Questo sistema è semplicissimo, ma ha alcuni problemi logistici: le gocce cadono alla rinfusa e, se nella parte sottostante non sono presenti foglie concave che fermino l'acqua, il camaleonte potrebbe aver difficoltà a dissetarsi.<br />
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Riproduzione: il ciclo riproduttivo è stagionale, per cui si hanno 2 accoppiamenti annuali che coincidono con l'autunno e la primavera.<br />
Alla fine di settembre, dopo aver fatto passare agli esemplari da riproduzione il periodo estivo, verrà concesso un incontro, ponendo il maschio nel contenitore della femmina con grande sorpresa dimostrerà subito la sua ricettività nei confronti del maschio, esibendo un bel verde brillante.<br />
Il maschio si esibirà in un corteggiamento molto spettacolare, con dispiegamento di colori ed i tipici ondeggiamenti ritmici del capo. Non ci vorrà molto affinchè la femmina conceda l'accoppiamento. <br />
La gestazione durerà circa 40 giorni, dopodichè la femmina inizierà a scavare le classiche buche, finchè in una di queste, poco profonda, deporrà 15-20 uova.<br />
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L'incubatrice: Le uova andranno cercate con molta delicatezza nel vaso di deposizione, spostando poca terra per volta in modo da recuperarle possibilmente nella stessa posizione in cui sono state deposte. Questo accorgimento si rende necessario se il vostro scavo non avviene immediatamente dopo la deposizione, ma a distanza di svariati giorni, così da non capovolgere la membrana corioallantoidea che l'embrione usa per respirare e che deve restare orientata verso l'alto.<br />
Uova appena deposte invece possono essere maneggiate più disinvoltamente, ma occhio a non eliminare quella sottile sostanza unticcia che le avvolge ed ha il compito di proteggerle da attacchi batterici e fungini.<br />
Incubate le uova in perlite umida a temperatura ambiente (oscillante tra i 20 ed i 22°C) per il periodo invernale, facendo attenzione a mantenere questa temperatura anche nel periodo estivo (in questi casi l'ideale è possedere una cantina).<br />
Dopo circa 10 mesi, le uova inizieranno a schiudersi.<br />
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I Piccoli: I camaleonti appena nati vanno tenuti per almeno due-tre settimane a 20°C, in seguito provvederemo ad utilizzare i settaggi degli adulti gradualmente. L'allevamento dei piccoli deve avvenire in piccole vasche. E' indispensabile assicurarsi che tutti gli esemplari mangino e garantire un'umidità molto elevata all'interno delle vasche. Consiglio di utilizzare come substrato nelle vasche della comune carta da cucina fradicia d'acqua in questo modo sarà garantita per diverse ore un'elevata percentuale di umidità. Inutile ribadire che l'alimentazione dei piccoli deve essere la più varia possibile e supportata da appositi integratori di calcio. I piccoli non si nutrono per i primi 2-3 giorni. In compenso bevono avidamente l'acqua spruzzata due volte al giorno sulle pareti della teca (l'allestimento 'spartano' ha l'indubbio difetto di disidratare rapidamente l'aria ed i camaleonti).<br />
I neonati gradiscono inizialmente prede davvero minute, i grillini appena nati e drosofile. Per semplificarsi la vita si può porre direttamente nel terrario dei mini-camaleonti il box in cui i grilli depongono le uova che fornirà una sorgente continua di nuove prede per almeno una settimana.<br />
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La scheda completa si trova all'interno del Portale, all'indirizzo http://www.ilramodelcama.altervista.org/...ew&iden=19]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Calippo Statico...]]></title>
			<link>http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=15</link>
			<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 14:27:41 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=15</guid>
			<description><![CDATA[Salve,<br />
<br />
Ho da poco acquistato un C. calyptratus subadulto, su CITES risulta avere circa  7-8 mesi, una settimana fa...<br />
<br />
Sembrava andare tutto bene, si nutriva regolarmente e girava per tutto il terrario freneticamente. Però ogni giorno si muove sempre meno e si alimenta solo nella zona del terrario in cui staziona...diciamo che utilizza un quarto del suo terrario.<br />
<br />
Per ora lo alimento con grilli e camole del miele, ma oggi non ne vuole sapere di mngiare e mi sto preoccupando molto...<br />
<br />
Da cosa può dipendere???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Salve,<br />
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Ho da poco acquistato un C. calyptratus subadulto, su CITES risulta avere circa  7-8 mesi, una settimana fa...<br />
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Sembrava andare tutto bene, si nutriva regolarmente e girava per tutto il terrario freneticamente. Però ogni giorno si muove sempre meno e si alimenta solo nella zona del terrario in cui staziona...diciamo che utilizza un quarto del suo terrario.<br />
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Per ora lo alimento con grilli e camole del miele, ma oggi non ne vuole sapere di mngiare e mi sto preoccupando molto...<br />
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Da cosa può dipendere???]]></content:encoded>
		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[Chameleons of Madagascar]]></title>
			<link>http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=14</link>
			<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 18:10:39 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=14</guid>
			<description><![CDATA[Un interessante video riguardante i Camaleonti del Madagascar in lingua non italiana purtroppo...che mette in luce i rischi che corrono i Camaleonti nei loro territori di origine oltre a mostrarci tanti begli esemplari di Camaleonti...<br />
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Un interessante video riguardante i Camaleonti del Madagascar in lingua non italiana purtroppo...che mette in luce i rischi che corrono i Camaleonti nei loro territori di origine oltre a mostrarci tanti begli esemplari di Camaleonti...<br />
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]]></content:encoded>
		</item>
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			<title><![CDATA[Che Cama Allevate?]]></title>
			<link>http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=6</link>
			<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 17:13:24 +0100</pubDate>
			<guid isPermaLink="false">http://www.ilramodelcama.altervista.org/IlRamoDelCama-Forum/showthread.php?tid=6</guid>
			<description><![CDATA[Il sondaggio in questione vuole essere una sorta di censimento per quanto riguarda i generi e le specie di Camaleonti allevati in italia...<br />
<br />
Questo censimento ha come scopo il monitoraggio dei camaleonti allevati in cattività in Italia. In questo modo sarà possibile fare delle statistiche sulla diffusione di questi animali in Italia, cosa che nessuno ha mai fatto fino ad oggi. <br />
La credibilità dei dati raccolti è assicurata dalla univocità dell'indirizzo e-mail, utilizzato per la registrazione. <br />
<br />
E' inoltre consentito l'inserimento tramite post, all'interno di questa discussione, di informazioni aggiuntive...<br />
<br />
Il sondaggio "Che Cama Allevate?" non è che il primo di una serie di sondaggi (che verrano messi a disposizione nelle sezioni adatte al loro contenuto) atti a determinare, oltre che il genere di Camaleonti più allevati, i sistemi di riscaldamento, di umidificazione, l'alimentazione e gli altri accorgimenti effettuati per il benessere dei nostri beniamini più utilizzati e di conseguenza quelli probabilmente più consoni... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Il sondaggio in questione vuole essere una sorta di censimento per quanto riguarda i generi e le specie di Camaleonti allevati in italia...<br />
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Questo censimento ha come scopo il monitoraggio dei camaleonti allevati in cattività in Italia. In questo modo sarà possibile fare delle statistiche sulla diffusione di questi animali in Italia, cosa che nessuno ha mai fatto fino ad oggi. <br />
La credibilità dei dati raccolti è assicurata dalla univocità dell'indirizzo e-mail, utilizzato per la registrazione. <br />
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E' inoltre consentito l'inserimento tramite post, all'interno di questa discussione, di informazioni aggiuntive...<br />
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Il sondaggio "Che Cama Allevate?" non è che il primo di una serie di sondaggi (che verrano messi a disposizione nelle sezioni adatte al loro contenuto) atti a determinare, oltre che il genere di Camaleonti più allevati, i sistemi di riscaldamento, di umidificazione, l'alimentazione e gli altri accorgimenti effettuati per il benessere dei nostri beniamini più utilizzati e di conseguenza quelli probabilmente più consoni... ]]></content:encoded>
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